Premi e borse di studio
Bonum est faciendum
et persequendum
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Dallo Statuto del Centro Studi:

ART. 2  

Il Centro ha lo scopo:  
a.      Di promuovere ricerche e pubblicazioni scientifiche nel campo storico giuridico, economico, sociale, umanistico, archeologico ed artistico sul Lazio meridionale e in particolare su ferentino e il suo territorio, con riferimento alle vicende nazionali ed europee;
b.      Di sviluppare e propagare l'interesse per la cultura, le arti e le discipline storiche, giuridiche, economiche, sociali, archeologiche e umanistiche, curando rapporti con Istituzioni culturali e Università per favorire la ricerca nei settori di cui alla lettera a);
c.      Di curare i rapporti con la Soprintendenza archeologica e la Soprintendenza ai beni ambientali ed architettonici del Lazio per tutte quelle iniziative necessarie a favorire azioni di salvaguardia e di intervento finanziario per la tutela dei monumenti;
d.      Di costituire una libera comunità di intenti, che possa esclusivamente operare per la elevazione morale e intellettuale dell'individuo per salvaguardare e diffondere il cospicuo patrimonio storico, giuridico, economico, umanistico, archeologico, artistico e monumentale della città e della regione;
e.      Di indire un pubblico concorso con premio per il migliore studio, riguardante i temi di cui sub a) e con le modalità di cui al successivo art. 17;
f.        Di organizzare in Ferentino congressi e convegni su argomenti essenziali e su nuovi indirizzi, tali da costituire una proficua rassegna di vari aspetti nel campo della ricerca nei settori di cui alla lettera b).      

ART. 17
        

Ogni tre anni il Centro porrà in palio un premio che una Commissione giudicatrice di cinque studiosi, tre nominati dal Centro medesimo e due dal Comune di Ferentino, attribuirà al migliore dei lavori originali, inediti o pubblicati da non più di tre anni, presentati dai partecipanti al concorso su uno dei temi di cui all'art. 2 sub a) del presente statuto.      
È facoltà del Centro fissare di volta in volta uno solo dei suddetti temi.






Premio "Città di Ferentino"

  • 1978 - Anna Maria Ramieri, La diocesi di Ferentino. Corpus della scultura altomedievale, XI, Spoleto, 1983 
  • 1981 – Lucrezia Ungaro, Rossella Motta, Cristina D’Adamo, Giovanna Lucci, Francesca Pomarici, Anna Maria D’Achille, Tiziana Iazeolla, La chiesa di Santa Maria Maggiore nella storia di Ferentino, pubblicata in Quaderni di Storia n. 2, Frosinone 1986
  • 1985 – Giuliano Floridi, La Commenda e l’Ospedale melitensi di S. Giacomo di Ferentino, 1990
  • 5 novembre 1989: al dott. Marco Vendittelli per l'edizione critica degli Statuti medievali (XV secolo) di Ferentino; cerimonia di consegna e conferenza di J. C. Maire-Vigueur, Guerre di baroni e lotte tra comuni nel Lazio meridionale
  •  23 maggio 1993: al prof. Alfio Cortonesi per la ricerca Agricoltura e allevamento nella Ferentino medioevale. Itinerari di ricerca; cerimonia di consegna e conferenza di G. Piccinni, Le campagne medievali italiane nella storiografia degli ultimi decenni
  •  20 febbraio 1999: ai proff. Lorenzo Quilici e Stefania Quilici Gigli per una ricerca sulla topografia antica di Ferentino
  •  27 gennaio 2001: alla dott.ssa Rosanna Polletta per la ricerca Gli affreschi medievali della chiesa di S. Lucia in Ferentino
  •  È stato bandito in data 15 marzo 2004 il Premio "Città di Ferentino" Edizione 2005. I lavori della Commissione esaminatrice sono in corso di espletamento.

 

Borse di Studio

  •  1991: in collaborazione con l'Amministrazione Provinciale di Frosinone assegnazione di cinque borse di studio e di ricerca offerte a giovani laureati per svolgere indagini sugli Statuti comunali medievali del Lazio meridionale. La ricerca è terminata nel 1994 con la conferenza di presentazione degli esiti della ricerca da parte degli studiosi presso l'Istituto Storico Italiano per il Medioevo (Piazza dell'Orologio, Roma).