Le pubblicazioni
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et persequendum
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Ricordo di Giuseppe Ermini nella giornata inaugurale del Centro (Ferentino, 10 marzo 1988), Roma 1988, pp. 47
La nascita del Centro di Studi "Giuseppe Ermini" è un omaggio alla figura di colui al quale è intitolato e che, per l'interesse più volte dimostrato nei confronti della città di Ferentino, ne è stato l'ispiratore. Gli interventi delle autorità locali, regionali e statali sottolineano l'importanza per gli studi di ambito ferentinate - o relativi alla zona del basso Lazio - che il nuovo Centro potrebbe promuovere, mentre le relazioni, ripercorrendo il profondo impegno umano, politico, didattico e culturale di Giuseppe Ermini ne evidenziano l'alta statura morale e intellettuale.
Relazioni di: Danilo Segoloni e Giovanni Antonelli


Gli Statuti cittadini. Criteri di edizione ed elaborazione informatica
, Atti delle giornate di studio (Ferentino, 20-21 maggio 1989), Roma 1991, pp. 124
Il corpus statutario fu la base normativa sulla quale si organizzò e si articolò la vita sociale, politica, economica e, ovviamente, giuridica dei centri urbani italiani. Il volume delinea lo status quaestionis relativo alle conoscenze storiche e filologiche acquisite a proposito di quella categoria di fonti di essenziale importanza per la comprensione della civiltà cittadina, segnatamente dell'Italia centro-settentrionale. Una sezione degli Atti è incentrata sull'apporto determinante che l'informatica fornisce alle iniziative editoriali degli statuti, molti dei quali ancora non sottoposti a ricerche organiche e approfondite necessarie per la pubblicazione di un'edizione critica.
Relazioni di: Severino Caprioli, Claudia Storti Storchi, Duccio Balestracci, Alfio Cortonesi, Gian Severino Pene Vidari, Mario Ascheri, Marcello Ferraro, Andrea Bozzi, Umberto Santarelli
Interventi alle discussioni: Vito Piergiovanni, Marco Vendittelli, Danilo Segoloni, Sandro Bulgarelli, Alessandro Pratesi, Maria Grazia Nico Ottaviani


L'Arcadia in Ciociaria
, Atti delle giornate di studio (Ferentino, 27 ottobre 1990), Roma, pp. 119
Il volume è la risultante delle due giornate di studio incentrate sui rapporti esistenti tra l'Accademia dell'Arcadia e i letterati ciociari che ad essa aderirono raggiungendo, in alcuni casi, i vertici dell'istituzione romana. Il volume si apre con il ricordo di Pasquale Testini, membro del Consiglio direttivo del centro Ermini scomparso nel 1989. seguono cinque relazioni che, partendo da un'immagine grandangolare del "fenomeno Arcadia" inserito nel contesto culturale italiano, vanno sempre più focalizzando l'attenzione sul rilevante contributo offerto dagli Arcadi ciociari al fiorire dall'importante polo antitetico del barocco. Le relazioni delineano il profilo di alcune personalità letterarie, evidenziano la rilevanza della loro produzione e del loro impegno in seno all'Arcadia e sottolineano il valore delle colonie di Frosinone, Ferentino, Ripi e Veroli.
In appendice, a coronamento di una serie di esempi poetici, sono riportati 15 sonetti dell'arcade ferentinate Eugenio Maria Pizzi.
Relazioni di: Letizia Pani Ermini, Aulo Greco, Maria Teresa Acquaro Graziosi, Marta Savini, Antonio Grimaldi, Biancamaria Valeri

Il Sud del Patrimonium Sancti Petri al confine con il Regnum nei primi trent'anni del Duecento. Due realtà a confronto
, Atti delle giornate di studio (Ferentino, 28-30 ottobre 1994), Roma 1997, pp. 320
Le relazioni presentate nel volume scandagliano il corposo carteggio di fonti archivistiche, che testimoniano i rapporti intercorrenti tra Federico II di Hohenstaufen e il rettorato di Campagna e Marittima. L'excursus è introdotto da un'aggiornata storiografia dell'Imperatore della casa di Svevia e si snoda attraverso un percorso di ricerca, che parte da fonti documentarie, per analizzare i rapporti tra Papato e Impero nell'area in questione e confermare l'assoluta potestas papale sulla Campagna e Marittima. La ricerca evidenzia l'ideologia imperiale di Federico II, il suo intervento nell'ambito del diritto, la sua rilevanza in relazione al lavoro degli scriptoria e si conclude con una serie di testimonianze architettoniche, documentate da tavole in bianco e nero, che rilevano le peculiarità dell'estetica e del simbolismo nell'architettura federiciana e, con metodo comparativo, procedono alla definizione del connubio tra quest'ultima e la scultura architettonica cistercense.
Relazioni di: Ludovico Gatto, Jean-Claude Maire Vigueur, Maria Teresa Caciorgna, Enrico Mazzarese Fardella, Alessandro Pratesi, Sandro Carocci, Antonio Pizzi, Enrico Guidoni, Elisabetta De Minicis, Maria Luisa Agneni, Carla Ghisalberti, Maria Letizia De Sanctis, Anna Maria D'achille


Ambrogio centurione, patrono di Ferentino. Agiografia, storia, arte, devozione
, Atti delle giornate di studio (Ferentino, 1-2 luglio 1995), Roma 1998, pp. 175
Il volume riunisce i contributi delle due giornate di studio dedicate alla figura di Ambrogio, martire vissuto probabilmente tra la fine del III sec. e l'inizio del IV sec. Di Ambrogio, patrono della città di ferentino, sono analizzati gli scarsi tratti biografici tramandati dalla tradizione agiografica e dalle testimonianze epigrafiche dell'età medievale; i dati storici sono inquadrati tanto nel contesto urbano e diocesano, quanto archeologico e culturale, senza dimenticare tematiche di tipo liturgico e iconografico.
Relazioni di: Sofia Boesch Gajano, Letizia Pani Ermini, Victor Saxer, Francesco Scorza Barcellona, Alvaro Manchi, Melinda Mihàlyi, Valerio Petrarca


Il "Latium" Meridionale e Roma. Contributi del Centro Ermini su questioni di Storia Romana
, Atti delle giornate di studio (Ferentino-Cassino, maggio 1991 e Ferentino, 4-5 dicembre 1993), Ferentino 2001, pp. 251
Il volume comprende le relazioni relative a I teatri romani del Lazio meridionale e Giornate Oraziane (in connessione con le celebrazioni del bimillenario di Orazio) e offre uno spaccato di tendenze e di spunti fondati su un'opportuna critica nazionale e internazionale e soprattutto pone ancora una volta l'annoso problema del rapporto fra Roma e le città più vicine all'Urbe per solito compresse e oppresse da quella troppo potente presenza.
Relazioni di: Carlo Valeri, Giancarlo Seno, Agostino Amucato, Laura Fabrini, Giovanna Rita Bellini, Pietro Vigilante, Costantino Centroni, Stefania Qulici Gigli, Franco Liay, Sergio Felici, Aulo Greco, Giovanni D'anna


Per Ferentino medievale. Un contributo del "Centro Ermini"
, Atti dei Convegni: Le tecniche costruttive storiche a Ferentino: città e territorio (Ferentino, 30 novembre-1° dicembre 1991), La diocesi di Ferentino nella vicenda della Campagna e della Marittima dalla fondazione della Cattedrale alla fine del secolo XV (Ferentino, 29-30 novembre 1996), Ferentino 2003, pp. 335
Gli Atti dei due Convegni rappresentano una sintesi esauriente e a tutto tondo della vicenda urbanistica, religiosa e sociale di ferentino nel corso del Medioevo, individuata e definita grazie anche all'analisi della coeva e più ampia realtà del Lazio meridionale. La fisionomia cittadina, con i suoi siti cultuali e le sue strutture difensive, emerge in virtù delle attente indagini archeologiche condotte sul territorio ferentinate con uno sguardo che si volge verso analoghi insediamenti della Provincia di Campagna e si spinge sino all'area casertana, le cui dominazioni e pertinenze condivisero con il basso Lazio altalenanti destini. La vivacità dell'inquieta diocesi di ferentino è altresì testimoniata dai contributi che ripercorrono i lineamenti generali della storia episcopale ed evidenziano situazioni più specifiche quali, ad esempio, la presenza di una consistente comunità ebraica, la ritualità delle fiere (segnatamente nel tardo Medioevo) i rapporti con il papato, analizzati anche sotto il profilo tributario. Conclude il volume una Tavola rotonda, coordinata da Alessandro Pratesi, che individua numerosi motivi e spunti di approfondimento.
Relazioni di: Ludovico Gatto, Elisabetta De Minicis, Maria Isabella Marchetti, Francesca Romana Stasolla, Margherita Cecchelli, Eleonora Plebani, Adriana Campitelli, Anna Esposito, Marco Vendittelli, Biancamaria Valeri, Victor Crescenzi, Mario Caravale

Giuseppe Ermini. L'Uomo, lo Studioso il Maestro a cento anni dalla nascita
, Atti delle giornate di studio (Ferentino, 8-10 dicembre 2000), Ferentino 2002, pp. 156
La ricorrenza del Centenario della nascita di questo studioso e uomo politico impegnato ai più alti livelli della vita accademica e pubblica fra la prima e la seconda metà del XX secolo, costituisce un'occasione per approfondire il significato di alcune fra le strutture culturali più importanti sviluppatesi in Italia nel secondo Novecento: dal centro di Studi per l'Alto Medioevo (CISAM) di Spoleto, a quello di Todi, a quelli di Narni e Ferentino con riguardo particolare all'ateneo perugino di cui Ermini fu rettore dal 1944 al 1976. Sono interventi interessantissimi, utili a delineare la figura di Giuseppe Ermini, una personalità versatile e geniale che seppe sempre in ogni occasione, pubblica e privata, coniugare coerenza, intelligenza, umiltà, spirito di servizio, genialità, decoro e onestà.
Relazioni di: Ludovico Gatto, Biancamaria Valeri, Mario Caravale, Goiseppe Calzoni, Enrico Menestò, Riccardo Capasso, Umberto Mariotti Bianchi, Massimo Ermini, Giuliano Crifò, Giuseppe Tognon


Il rapporto di Francesco Petrarca con il territorio: Roma e il Districtus
, Atti della giornata di studio Ferentino, 8 dicembre 2003, Roma, 2004 - (Consulta qui)
"Il rapporto di Francesco Petrarca con il territorio: Roma e il Districtus" è un volume che raccoglie gli atti della giornata di studio su Petrarca, promossa dal Centro di Studi Giuseppe Ermini, tenutasi l'8 dicembre del 2003. La giornata di riflessione sulle opere e la vita del poeta si inserisce in un fitto calendario di manifestazioni e iniziative che hanno caratterizzato il 2004, anno in cui si è celebrato il settimo centenario della nascita di Francesco Petrarca. Il volume raccoglie gli interventi degli storici Ludovico Gatto, Riccardo Capasso, Gianluca Pilara, Paolo Piccari, Nicoletta Bernacchio, Maddalena Signorini, Alfredo Cocci e Eleonora Plebani, che analizzano opere ma anche epistole private del poeta, cercando se possibile di presentarci un Petrarca inedito. In particolare Ludovico Gatto suggerisce una nuova visione di Petrarca, mostrando il lato più umano di un autore cosciente dei problemi del suo tempo e inserito nella vita civile al punto da diventarne protagonista e ispirazione per il cambiamento. Nel corso della sua vita Petrarca vagabondò a lungo per l'Italia, arrivando addirittura a prendere dimora ad Avignone, dove in quegli anni aveva sede il Papa, passando poi per Milano, Padova, Ferrara, prima di giungere ad Arquà, piccolo paese del padovano dove morirà. Per ben 4 volte Petrarca ha visitato Roma: nel 1337, nel 1341, nel 1343 e nel 1350. Proprio a Roma, nel 1341, fu incoronato Poeta. Sono state visite attente, cariche di impegno civile e religioso. Il volume analizza il rapporto di Petrarca col territorio dell'Urbe, ne ricostruisce i movimenti. Riscopre un uomo calato nel proprio tempo, letterato, poeta attratto da filosofia e religione ma anche un intelligente cittadino che vede nei difetti e nelle problematiche della città il segno dell'abbandono dell'impero e del Papa. L'amore di Petrarca per Roma si evince dalle sue lettere, dalle riflessioni da cui emerge una passione mai nascosta per i luoghi che sono stati testimoni e protagonisti dell'epoca classica ma, nello stesso tempo, anche del cristianesimo. Così alle lodi alla città, alle sue mura cariche di storia, al Tevere e ai suoi ponti, si affianca l'emozione di poter camminare tra i luoghi che hanno visto il martirio degli apostoli e dove, in più di un'occasione, Dio si è manifestato con eventi prodigiosi. Non mancano spunti di riflessione anche sull'attività politica del poeta, vicino alla nobile famiglia romana dei Colonna e nello stesso tempo fermo sostenitore del ritorno del Papa nella città dove riposa San Pietro. (Lorenzo Orlando)

Celestino V. Cultura e società
, Atti della giornata di studio (Ferentino, 17 maggio 2003), Roma 2007
La pubblicazione degli atti del convegno celestiniano del 2003 testimonia una volta ancora l'attenzione che il centro di Studi "Giuseppe Ermini" di ferentino rivolge ad uno dei personaggi più enigmatici e controversi della storia della Chiesa. Il legame di Celestino V con la zona corrispondente all'attuale Ciociaria è indagato, in questo volume, in prospettiva socio-culturale, ampliando lo sguardo verso personaggi, tematiche e ambienti coevi e posteriori al papa "angelico" per meglio rappresentare l'influsso che Pietro del Morrone ha esercitato sulla sua epoca e sulla posterità. Il volume comprende saggi di studiosi di medievistica e di Storia della Chiesa che ripercorrono la vicenda di Celestino V tenendo conto delle posizioni storiografiche stratificatesi nel corso dei secoli. L'acerrimo dualismo che oppose Pietro di Angelerio a Bonifacio VIII, ad esempio, viene analizzato in anni recenti in modo finalmente scevro da polemiche non scientifiche; così come sul "mistero" che ha avvolto per tanto tempo la morte dell'anziano eremita è stata gettata una luce più chiara grazie anche all'ausilio dei moderni metodi di diagnostica per immagini. Il ritratto che emerge da tali indagini ricostruisce, dunque, con acribia e serenità di giudizio, un'epoca (il XIII secolo) il cui tramonto fu segnato da un personaggio come Celestino V in grado tuttora di coinvolgere e di appassionare.
Relazioni di: Ludovico Gatto, Franco Lucio Schiavetto, Riccardo Capasso, Ivana Ait, Gianluca Pilara, Alfredo Cocci, Eleonora Plebani, Marco Bartoli, Quirino Salomone

I pellegrinaggi nell’età tardoantica e medievale. Atti del Convegno (Ferentino, 6-8 dicembre 1999), Roma 2005, pp. 394.
Il volume riunisce i contributi proposti al convegno da studiosi italiani e stranieri che si sono confrontati su un tema, quello del pellegrinaggio, ricchissimo di spunti di ricerca e di approfondimento. Nonostante l’anno in cui l’incontro scientifico si è svolto, è stata volutamente ignorata la tematica giubilare, se non come punto di arrivo di secoli di viaggi devozionali; tale scelta è stata dettata dall’attenzione che il Centro “G. Ermini” ha sempre prestato a impostazioni di studio e di indagine lontane dal clamore degli anniversari e tese sempre a identificare – seppure all’interno delle ricorrenze più significative – prospettive di analisi non convenzionali. L’approccio internazionale al tema prescelto ha consentito di estendere lo sguardo al continente europeo e al vicino Oriente, di spaziare dall’età tardoantica alla fine del Medioevo e di analizzare il mondo dei pellegrini nella loro dimensione spaziale, geografica, mentale e fideistica. Fondamentale, nel volume, si rivela la stretta relazione fra gli interventi di storia e quelli di archeologia a testimonianza, ancora una volta, di quanto i saperi intellettuali e quelli materiali siano indivisibili per la ricostruzione di vite, epoche ed esperienze collettive.
Relazioni di: Ludovico GATTO, Bruno LUISELLI, Giuliano CRIFÒ, Claudia SANTI, Mariam DE GHANTUZ CUBBE, Alfredo COCCI, Giovanni UGGERI, Pier Luigi DALL’AGLIO, Alessandra BARTOLOMEI ROMAGNELI, Stella PATITUCCI UGGERI, Cristina CORSI, Péter E. KOVÁCS , Eleonora PLEBANI, Riccardo CAPASSO, Manuel VAQUERO PIÑEIRO, Innocenzo MAZZINI, Franco CARDINI.