Il Centro Studi
Bonum est faciendum
et persequendum
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CENTRO STUDI INTERNAZIONALI "GIUSEPPE ERMINI"


STATUTO

 

 

ART. 1

 

Il Centro di studi internazionali Giuseppe Ermini, istituito con DPR n. 810 del 1° ottobre 1985 e sottoposto alla vigilanza del Ministero per i beni culturali e ambientali, ha sede in Ferentino (FR) nel Palazzo dei Consoli, con ingresso da Via Suor Caterina Troiani, n. 4 La sede è concessa in uso illimitato dal Comune di Ferentino e comunque fino alla eventuale estinzione del centro.

 

ART. 2

 

Il Centro ha lo scopo:

  • a. Di promuovere ricerche e pubblicazioni scientifiche nel campo storico giuridico, economico, sociale, umanistico, archeologico ed artistico sul Lazio meridionale e in particolare su ferentino e il suo territorio, con riferimento alle vicende nazionali ed europee;

  • b. Di sviluppare e propagare l'interesse per la cultura, le arti e le discipline storiche, giuridiche, economiche, sociali, archeologiche e umanistiche, curando rapporti con Istituzioni culturali e Università per favorire la ricerca nei settori di cui alla lettera a);

  • c. Di curare i rapporti con la Soprintendenza archeologica e la Soprintendenza ai beni ambientali ed architettonici del Lazio per tutte quelle iniziative necessarie a favorire azioni di salvaguardia e di intervento finanziario per la tutela dei monumenti;

  • d. Di costituire una libera comunità di intenti, che possa esclusivamente operare per la elevazione morale e intellettuale dell'individuo per salvaguardare e diffondere il cospicuo patrimonio storico, giuridico, economico, umanistico, archeologico, artistico e monumentale della città e della regione;

  • e. Di indire un pubblico concorso con premio per il migliore studio, riguardante i temi di cui sub a) e con le modalità di cui al successivo art. 17;

  • f. Di organizzare in Ferentino congressi e convegni su argomenti essenziali e su nuovi indirizzi, tali da costituire una proficua rassegna di vari aspetti nel campo della ricerca nei settori di cui alla lettera b).

 

 


 
  1. prof. Alessandro Pratesi,  presidente dal 1985 al 1992

Nato nel 1922, titolare della cattedra di Paleografia e Diplomatica nella Facoltà di Lettere dell'Università di Bari (1960-1966), di Diplomatica nella Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari dell'Università di Roma "La Sapienza" dal 1966. Fuori ruolo dal 1° novembre 1992.

  1. prof. Severino Caprioli, presidente dal 1992 al 1998

Professore di storia del Diritto italiano nell'Università di Perugia, di cui negli anni '90 fu anche pro-rettore.

Attualmente professore ordinario di Storia del Diritto Medievale e Moderno nell'Università di Tor Vergata di Roma.

 

  1. prof. Ludovico Gatto, presidente dal 1998 al 2008

Ludovico Gatto è nato a Roma il 7 maggio 1931. Si è laureato in Lettere nel 1952 con una tesi in Storia medievale (relatore Raffaello Morghen) dedicata alla figura e all’opera di papa Gregorio X (pubblicata in prima edizione nel 1959 e in seconda, riveduta e ampliata, nel 2007). Assistente presso la cattedra di Morghen fino al 1965, è stato docente di Storia medievale prima presso l’Università di Chieti (1965-1975) e poi presso l’Ateneo di Catania (1976-1981) senza mai lasciare, tuttavia, l’incarico all’Università di Roma “La Sapienza” dove è rientrato nel 1981 come docente di I fascia.
Ha ricoperto per diversi mandati la carica di direttore dell’allora Istituto di Storia medievale e successivamente del Dipartimento di Studi sulle Società e le Culture del Medioevo. Attualmente è professore emerito di Storia medievale presso la Facoltà di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.
È stato impegnato nell’attività politica ed è stato titolare dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Roma e poi Consigliere comunale nello schieramento di centro-sinistra. È socio della Società Italiana degli Storici medievisti, membro dell’Istituto Nazionale di Studi Romani e della Società Romana di Storia patria; ha insegnato presso la Libera Università Maria SS. Assunta ed è stato Presidente del Centro Internazionale di Studi “G. Ermini” di Ferentino nel decennio 1998-2008.

 
  1. prof.ssa Biancamaria Valeri (dal 2009)

Dopo aver completato gli studi classici nel liceo "Martino Filetico" di Ferentino, nel 1976 ha conseguito con lode presso l'Università "La Sapienza" di Roma la laurea in Filosofia e nel 1978 la laurea in Lettere con indirizzo storico. Nel 1980 ha conseguito il diploma di archivista paleografo presso l'Archivio Segreto Vaticano. Si è perfezionata in Storia Moderna (1981) presso l'Università "La Sapienza" di Roma e in Filosofia (1988) presso la Lumsa di Roma.

Ha conseguito presso l'Università di Ferrara il Master (corso biennale) in Didattica Museale e presso l'Università di RomaTre il Master (corso biennale) in Mediazione Didattica.

È socio dell'Associazione Archivistica Ecclesiastica, dell'Associazione di professori di Storia della Chiesa, dell'Istituto per la Storia del Risorgimento, dell'Associazione Culturale di Roma e del Lazio, dell'Istituto di Storia e Arte del Lazio Meridionale, sezione di Anagni. È membro del Consiglio Direttivo del Centro di studi internazionali "Giuseppe Ermini" dal .... È presidente dell'Associazione culturale "Gli Argonauti" di Ferentino

Ha svolto attività di ricercatrice presso il Centro di Documentazione e di Ricerca sul Movimento dei Disciplinati con sede in Perugia ed un'intensa attività di ricerca storica presso Istituti universitari. Ha pubblicato una cospicua bibliografia di studi e ricerche; ha partecipato a congressi nazionali ed internazionali

 

Il Centro di Studi Internazionali "Giuseppe Ermini" di Ferentino, la cui inaugurazione risale al giorno 10 marzo 1988, è sorto su iniziativa del Professor Giuseppe Ermini, per lunghi anni Rettore dell'Università di Perugia, parlamentare e Ministro per la Pubblica Istruzione. L'Ermini, cui si devono fra l'altro i noti e operosi Centri di studio dedicati all'età medievale di Spoleto, Todi e Narni, ha dato vita a questa significativa Istituzione Ferentinate allo scopo di organizzare un ente culturale che fosse un punto di riferimento per gli studiosi, aperto alla promozione di ricerche e pubblicazioni scientifiche nel campo degli studi storici, giuridici, archeologici, umanistici e artistici inerenti il Lazio meridionale e segnatamente la città di Ferentino e il suo territorio, in un'età compresa tra l'evo antico e l'epoca contemporanea.