Cronache
Bonum est faciendum
et persequendum
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Estratti da Ciociaria Oggi rispettivamente del 6 maggio e 9 maggio 2011
Si terrà sabato 7 maggio ore 10.30, presso l’Aula Consiliare, la cerimonia commemorativa del preside Enrico Bruscoli, già sindaco della Città di Ferentino, nel primo anniversario della scomparsa. La cerimonia, promossa dal Centro Studi Internazionali “Giuseppe Ermini”, ha avuto il patrocinio dell’Amministrazione comunale, assessorato alla Cultura, in virtù della meritoria attività del professore Bruscoli in ambito politico, didattico e sociale, per moltissimi anni. Il presidente del Centro Studi Ermini, professoressa BiancaMaria Valeri ha condensato nel titolo al Convengo i tratti distintivi dello
scomparso Enrico Bruscoli: l’uomo, il politico, il maestro. Ad altrettante personalità cittadine affidato il compito di ricordarlo: professor Giuseppe Sordi, Enrico Bruscoli e la politica; Maria Celani Alessi, Enrico Bruscoli, il cattolico militante; professoressa Margherita delle Chiaie, ricordi di scuola; avvocato Roberto Valeri, la storia di un uomo semplice. Il preside Enrico Bruscoli, uomo di grande cultura, è stato molto stimato ed amato dalla cittadinanza per la sua lungimirante e lunga attività politica, per la quale si è speso in maniera meritoria, dedicandosi agli interessi ed alle problematiche della città con grande spessore morale ed impegno civico, oltre che all’attività prettamente dedita al mondo scolastico. In occasione dell’inaugurazione del Casello autostradale di Ferentino, il sindaco Piergianni Fiorletta, volle ricordare proprio l’iniziativa perspicace del preside Bruscoli, sostenuto anche dal professor Giuseppe Sordi, presso gli enti preposti, perché anche la Città di Ferentino avesse uno svincolo-uscita sulla cosiddetta A1 Milano-Roma. Gli amministratori di allora gettarono le basi per convincere la pubblica opinione che l’apertura di un casello a Ferentino sarebbe stata strategica per la parte nord della Provincia ed in particolare per lo stesso Capoluogo. Enrico Bruscoli ha ricoperto la carica di commissario del Comune nel 1959 e quella di sindaco nel 1961.

Su iniziativa del Centro Studi Giuseppe Ermini, patrocinata dall'Amministrazione comunale, assessorato alla Cultura, si è tenuta nella Sala Consiliare del Comune di Ferentino la cerimonia-convegno per rendere omaggio ad Enrico Bruscoli, già sindaco e commissario della città, ad un anno dalla scomparsa. Molto conosciuto e stimato dalla cittadinanza, studioso appassionato dei classici, il professor Bruscoli è stato per moltissimi anni preside della locale scuola media Achille Giorgi e negli anni '60 ha ricoperto prima la carica di commissario e poi di sindaco di Ferentino. Il presidente del Centro, professoressa Biancamaria Valeri, ha sottolineato nel suo intervento in particolar modo la necessità, oltre che il dovere, del ricordo delle personalità che si sono spese per la Città, in anni lontani, difficili e complicati sotto ogni punto di vista, personalità che hanno preso parte alla grande Storia d'Italia, dal Risorgimento alla nascita della Repubblica, caricandosi di responsabilità ed attivandosi a livello locale con grande lungimiranza per il bene ed il progresso di Ferentino. Alla cerimonia hanno preso parte, oltre al sindaco, Piergianni Fiorletta, una rappresentanza di assessori e consiglieri comunali, i figli e familiari, amici, conoscenti, insegnanti, e tanti cittadini che hanno voluto rendere omaggio ad una persona che resterà nel ricordo di tutti per la sua grande moralità ed onestà, unita ad una autentica spontanea semplicità d'animo. Queste le caratteristiche che sono emerse dalle relazioni degli intervenuti, i presidi Maria Celani Alessi e Giuseppe Sordi, la professoressa Margherita Delle Chiaie, l'avvocato Roberto Valeri, i quali hanno ricordato tra aneddoti, citazioni, esperienze personali, ricerche in atti amministrativi, agende private, testimonianze dirette, Enrico Bruscoli, i suoi studi, la formazione umana e politica, il suo modo sempre garbato di interagire, il suo carisma di educatore saggio, l'affettuoso pater familias. Ma anche la determinatezza dei suoi propositi, uomo politico dal forte impegno verso i più bisognosi e deboli, convinto e moderno assertore dell'impegno laico, studioso e seguace dei temi dell’esperienza sociale di La Pira e Dossetti, il tema della chiesa e il tema della nuova volitività cattolica, cioè, di quella “passione” costruttiva che lo porterà nel suo ingresso nell’attività politica e lo guiderà negli anni del diretto impegno come amministratore. Un convegno non solo commemorativo e celebrativo ma l'esigenza di studiare, ricordare e tramandare alle generazioni future tutti coloro che hanno lavorato a vantaggio della Città di Ferentino, portavoce di interessi della comunità, animati da autentico spirito di servizio, mossi dall'amore per la propria Città, con grande spirito di sacrificio ed entusiasmo pur tra tante difficoltà, persone oneste intellettualmente e moralmente. Uomini come Enrico Bruscoli: "Uomini amanti della Libertà e dei Diritti".