Cronache
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et persequendum
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CELEBRATA LA PERDONANZA CELESTINIANA DI FERENTINO


Nella chiesa di S. Antonio Abate di Ferentino si è svolta il 24 giugno 2009 la celebrazione della Perdonanza Celestiniana. La cerimonia si è svolta nel giorno in cui la Chiesa ricorda la natività di San Giovanni Battista, il precursore di Cristo, che visse in penitenza predicando la conversione.
Il Battista era particolarmente venerato da Pietro del Morrone, anche lui dedito all’ascesi e alla contemplazione. Divenuto papa col nome di Celestino V, Pietro del Morrone volle essere incoronato nell’abbazia di Collemaggio (L’Aquila, 29 agosto 1294) e in tale chiesa, nella ricorrenza annuale della sua incoronazione, concesse l’indulgenza plenaria a tutti i fedeli che vi fossero convenuti e avessero partecipato con devozione ai sacri riti.
L’indulgenza plenaria lucrata a Ferentino il 24 giugno scorso è stata un evento straordinario. Alla celebrazione hanno partecipato: il Vescovo mons. Ambrogio Spreafico con il clero di Ferentino, l’assessore regionale Anna Salome Coppotelli, l’assessore comunale Franco Battisti con il Gonfalone di Ferentino, le Delegazioni di Frosinone e Montecassino dei Cavalieri del Santo Sepolcro, le Confraternite di S. Antonio abate e di S. Pietro Celestino, molti cittadini devoti di S. Pietro del Morrone. Significativa la rappresentanza del Centro Celestiniano dell’Aquila con il suo presidente Floro Panti, Padre Quirino Salomone, Pierino Giorgi e i cavalieri di Celestino.
Il pellegrinaggio, l'apertura della Porta Santa e la celebrazione della Santa Messa in S. Antonio abate alla presenza del cuore incorrotto di San Pietro Celestino, si sono svolte con sobrietà e solennità. L'omelia del nostro vescovo Ambrogio sul significato del Perdono e della Perdonanza ha raccolto le istanze della festa chiarendone il senso più profondo e la motivazione ecclesiale per i fedeli presenti e per tutta la diocesi. La cerimonia ha avuto un momento di alta commozione quando il Vescovo ha ricordato la tragedia del terremoto che ha sconquassato la bella città dell’Aquila ed ha violato i luoghi celestiniani.
Padre Quirino Salomone nel suo ringraziamento finale ha ricordato che il sisma ha distrutto le case, ma non ha scalfito la fede; ora la città dell’Aquila non ha più luoghi di culto agibili, ma il cuore dei fedeli è stato purificato dal dolore e, quindi, è più pronto a vivere e comprendere i misteri della fede e della volontà di Dio.
Al termine della celebrazione il Centro di Studi “Giuseppe Ermini” di Ferentino ha donato alle opere celestiniane dell’Aquila la considerevole somma raccolta nel corso delle azioni di beneficenza promosse e realizzate dal mese di aprile.
Si ringrazia il Sito diocesano per la concessione del video dell'omelia del Vescovo Ambrogio.
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Alcune immagini della solenne celebrazione © Sito diocesano
{slide=La solenne Celebrazione del Perdono, 24 giugno 2009}

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