Archivio Eventi 09-10
Bonum est faciendum
et persequendum
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Comitato Celestiniano di Ferentino
Raccolta fondi per la Basilica di Collemaggio
In onore di Celestino V


collemaggio-02.jpgIl Centro di Studi Internazionali “Giuseppe Ermini” si rivolge al primo cittadino di Ferentino, il Sindaco Piergianni Fioretta, al Presidente dell’Accademia “Celestino V”, rag. Primo Polletta, alla Confraternita di S. Pietro Celestino, alla Parrocchia di S. Antonio abate di Ferentino, a tutti i Cittadini per invitarli a farsi promotori di una raccolta di fondi per venire incontro alle necessità dei cittadini dell’Aquila, così duramente provati dal cataclisma naturale che li ha colpiti il 6 aprile.
Il terremoto ha ferito profondamente la città dell’Aquila e noi, Cittadini di Ferentino, non possiamo rimanere insensibili di fronte a tanto sconquasso specialmente perché siamo molto legati al capoluogo aquilano per la comune memoria celestiniana.
Noi di Ferentino condividiamo con L’Aquila la devozione al Santo Papa Celestino V: gli aquilani perché ne conservano le spoglie mortali, noi perché ne conserviamo il cuore incorrotto e lo veneriamo come secondo Patrono della nostra città. Inoltre il Comune di Ferentino fa parte del Consorzio celestianiano ed ogni anno, su invito della Pro Loco ferentinate, si reca alla cerimonia della perdonanza aquilana (28 agosto) con una partecipazione di moltissimi cittadini.
Celestino V ha fondato il monastero di S. Antonio abate (1260 circa) e la chiesa di S. Antonio abate fu, dal 1296 al 1330, il primo sacrario del Santo.
I legami con gli abruzzesi sono sempre stati forti e si sono rinsaldati sempre di più nel corso dei secoli. Nel 1997 la città di Ferentino eresse un monumento in onore del santo Eremita e fondò la statua su un basamento di pietre, dono del Sindaco di Sulmona, provenienti dal Monte Morrone. Chiarissimo il valore simbolico del monumento: un monumento in pietra sulla pietra del Morrone in onore di Pietro del Morrone, successore di Pietro, vicario di Cristo, pietra fondamentale della Chiesa.
Nel 1998, nel corso della Giornata Celestiniana, giornata incentrata sul tema: Celestino V e la Povertà, intervenne a Ferentino Padre Quirino Salomone, rettore dell'Abbazia di Collemaggio e ai  Comuni di Ferentino e L'Aquila fu conferita la Croce d'Oro Celestiniana, simbolo della fedeltà di Pietro del Morrone a Cristo, alla Chiesa e al servizio dei Poveri.
In S. Antonio abate di Ferentino, prima abbazia fondata dallo stesso Pietro del Morrone fuori del territorio abruzzese (è citata tra le prime fondazioni di Pietro nella bolla papale del 1275 emanata a Lione), chiesa in cui si conserva ancora integro il sarcofago di pietra che custodì il corpo di Celestino V dopo la sua morte (19 maggio 1296), si celebra ogni anno dal 18 al 21 maggio la solenne indulgenza celestiniana, indulgenza concessa dalla beata memoria del papa Giovanni Paolo II. In tale occasione sono sempre presenti i nostri “fratelli” aquilani, che hanno un particolare affetto per Ferentino e per la chiesa di S. Antonio abate, unica chiesa rimasta integra nelle strutture volute da Celestino V. Gli Aquilani del Centro Celestiniano hanno contribuito ai lavori di restauro dell’affresco medievale (primi anni del XV sec.) raffigurante Celestino V come giovane monaco in atto di abbandonare la tiara papale, affresco che si custodisce in S. Antonio abate ed è oggetto di particolare devozione religiosa.
Considerando quanto ricordato, credo che noi cittadini di Ferentino abbiamo un dovere morale oltre che religioso: dobbiamo aiutare i nostri “fratelli” aquilani a restaurare la stupenda Abbazia di Collemaggio, terribilmente danneggiata dal sisma. Invito il Sindaco di Ferentino che si faccia promotore di un comitato per la raccolta di fondi per contribuire al restauro dell’Abbazia di Collemaggio da devolvere al Centro Celestiniano dell’Aquila.

Il Presidente del Centro di Studi internazionali “Giuseppe Ermini”
Prof.ssa Biancamaria Valeri