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Il Centro di Studi Internazionali "Giuseppe Ermini" di Ferentino,
la cui inaugurazione risale al giorno 10 marzo 1988, è sorto su iniziativa del Professor Giuseppe Ermini, per lunghi anni Rettore dell'Università di Perugia, parlamentare e Ministro per la Pubblica Istruzione.

Dallo Statuto del Centro Studi:

ART. 2  


Il Centro ha lo scopo:  
a.      Di promuovere ricerche e pubblicazioni scientifiche nel campo storico giuridico, economico, sociale, umanistico, archeologico ed artistico sul Lazio meridionale e in particolare su ferentino e il suo territorio, con riferimento alle vicende nazionali ed europee;
b.      Di sviluppare e propagare l’interesse per la cultura, le arti e le discipline storiche, giuridiche, economiche, sociali, archeologiche e umanistiche, curando rapporti con Istituzioni culturali e Università per favorire la ricerca nei settori di cui alla lettera a);
c.      Di curare i rapporti con la Soprintendenza archeologica e la Soprintendenza ai beni ambientali ed architettonici del Lazio per tutte quelle iniziative necessarie a favorire azioni di salvaguardia e di intervento finanziario per la tutela dei monumenti;
d.      Di costituire una libera comunità di intenti, che possa esclusivamente operare per la elevazione morale e intellettuale dell’individuo per salvaguardare e diffondere il cospicuo patrimonio storico, giuridico, economico, umanistico, archeologico, artistico e monumentale della città e della regione;
e.      Di indire un pubblico concorso con premio per il migliore studio, riguardante i temi di cui sub a) e con le modalità di cui al successivo art. 17;
f.        Di organizzare in Ferentino congressi e convegni su argomenti essenziali e su nuovi indirizzi, tali da costituire una proficua rassegna di vari aspetti nel campo della ricerca nei settori di cui alla lettera b).      

ART. 17

        

Ogni tre anni il Centro porrà in palio un premio che una Commissione giudicatrice di cinque studiosi, tre nominati dal Centro medesimo e due dal Comune di Ferentino, attribuirà al migliore dei lavori originali, inediti o pubblicati da non più di tre anni, presentati dai partecipanti al concorso su uno dei temi di cui all’art. 2 sub a) del presente statuto.      
È facoltà del Centro fissare di volta in volta uno solo dei suddetti temi.



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